Brownies al cacao (di Alton Brown, nomen omen)

brownies cacao ricetta cioccolato

Difficoltà:

TEMPO:

60'

Dose:

Ingredienti

  • 4

    uova
  • 200 gr

    zucchero bianco
  • 170 gr

    zucchero di canna
  • 150 gr

    cacao amaro
  • 65 gr

    farina
  • 220 gr

    burro (fuso e a temperatura ambiente)
  • 2 cucchiai

    estratto di vaniglia (o una busta di vaniglia, o vanillina, o mezza bacca)
  • 1/2 cuccuhiaino

    sale

Una cosa bella delle nazioni ‘giovani’, come ad esempio gli Stati Uniti, è che nessuno si azzuffa per la paternità delle ricette. Sai che il cheese steak è di Philadelphia, i beignets di New Orlean e la pizza di New York. La new york style, ovviamente, ma mi piaceva immaginarvi già ritti sulla sedia in preda a un travaso di bile 🙂 Per la cronaca, i Brownies sono sicuramente di Chicago, e per quanto la loro effettiva origine sia ammantata da una piccola leggenda la leggenda è comunque brevissima, verosimile e precede la prima ricetta scritta del dolce di non più di due o tre anni. La sig.ra Palmer, che li avrebbe preparati per le celebrazioni del 400esimo anniversario dell’arrivo di Cristoforo Colombo, come se poi ci fosse da festeggiare, non appartiene alla storia ma al folklore, ma poco importa.

Si chiamavano brownies perché erano marroni, e ciò era dovuto alla massiccia presenza di noci pecan e melassa. La storia, come spesso accade, ha tenuto il nome ma cambiato tutto di questa versione, e se ora i brownies sono marroni è perché son zeppi di cacao o cioccolato, o entrambi. La frutta secca, da ingrediente imprescindibile, è diventata quasi opzionale, e quello che non deve davvero mancare nella densa pastella che serve per preparare un brownie come si deve è uova, zucchero, burro e cacao (o cioccolato, aridaje). Quindi, perché cercare versioni più sofisticate? Tutto ciò che chiedi a un brownie è di essere una mattonella compatta dal peso del piombo e schifosamente cioccolatosa. Che è esattamente quello che si ottiene seguendo la ricetta di Alton Brown, uno dei più famosi cuochi televisivi degli USA. 

Questo tizio non solo ha rivoluzionato i food show, già dagli anni novanta, con il suo format innovativo Good Food. Ha anche elaborato decine e decine di ricette destinate a diventare le più replicate del paese e, a volte, dei veri e propri standard. I suoi brownies hanno subito lo stesso destino. Semplici da memorizzare, impossibili da sbagliare, irresistibili da mangiare, freddi, caldi, tiepidi. Uno standard, insomma. La mia ricetta standard per i brownies. Cioè, la sua, ma anche la mia. Che poi, da uno che si chiama Brown, cosa ti aspetti?

 

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Procedimento

 

-In una planetaria col gancio a foglia (o in una boule capiente con una frusta) sbattete le uova finchè non saranno soffici e faranno la schiuma.

-Abbassate la velocità della planetaria al minimo e aggiungete tutti gli altri ingredienti (nel caso facciate a mano, con un cucchiaio o una spatola) setacciandoli e amalgamandoli bene.

-Per ultimo aggiungete il burro fuso a filo.

-Versate in una teglia (20×20, 22×18 oppure tonda, diametro 21) coperta di carta forno.

-Infornate a 150° per 45 minuti. Per controllare se è pronto, inserite uno stuzzicadenti. Se esce asciutto ma non troppo pulito, è ok. Sfornate e lasciate raffreddare su una griglia di raffreddamento, o in un piatto, almeno un ora prima di affettare.

-Conservate in frigo in un contenitore ermetico.

Perché i miei hanno poca crosticina? Perché ho provato a cuocerli diversamente. 15 minuti in forno, poi 15 fuori, poi altri 30 in forno. Li volevo più ‘fudgy’ all’interno, e devo dire che non hanno deluso!