La carbonara di Ramsay? Se non dici che è sua…

carbonara ramsay commenti

La notizia è talmente nota (pensa come stiamo messi) che anche riassumerla mi pare un gesto troppo didascalico per un adulto scolarizzato. Lo farò lo stesso: qualche giorno fa Gordon Ramsay ha pubblicato su twitter un video che ritraeva un piatto degli spaghetti alla carbonara che vengono serviti nel suo ristorante Union Street Cafe a Londra. Una carbonara molto cremosa, secondo qualcuno addirittura liquida, che ha fruttato allo chef una discreta dose di insulti e rimproveri, tutti italiani ovviamente. Tanto da far rimbalzare il video su tutti i siti d’informazione del paese (nostro). Posto che chiunque faccia una carbonara che non si chiami Luciano Monosilio o Nabil Hassein Hadj (sì, la miglior carbonara di Roma la fa un egiziano, incredibile eh?) è sottoposto al fuoco incrociato di chef, cuochi, appassionati, casalinghi e amatori pronti a spiegarti perché sbagli e perché loro la fanno meglio di te, nei confronti di Gordon Ramsay le critiche sono state spietate per un semplice motivo, oltre all’ovvia celebrità: è un inglese, e gli inglesi già non sanno cucinare, figurati la carbonara. Per il paese, il caso è stato subito chiuso.

Per me, come al solito, un po’ meno. Perché da tempo ho compreso che la validità di un contenuto non stia tanto nel contenuto stesso, ma in chi te lo propone. Il volto dell’ambassador oscura sempre il prodotto e allora ho pensato: cosa direbbe la gente se questa non fosse la carbonara di Gordon Ramsay, ma quella di uno dei più celebri ristoranti romani? Un ristorante inesistente, ovviamente. Allora ho fatto così.
Per prima cosa, ho pubblicato un post con il video della carbonara di Gordon Ramsay con questa didascalia

carbonara gordon ramsay

Ma sapevo che il video era già molto famoso online, quindi il mio esperimento, al terzo commento del tipo ‘Ma questa è la carbonara di Gordon Ramsay!’ sarebbe fallito. Perciò sono andato nelle impostazioni della mia pagina FB e ho predisposto un blocco per tutti i commenti che includessero le parole ‘Gordon’ e ‘Ramsay’. Ho aggiunto anche ‘Ramsey’ perché molti sbagliano a scriverlo. Così facendo, sotto questo video sarebbero comparsi soltanto i commenti di chi non sapeva nulla e, puro e innocente, avrebbe commentato pensando davvero che si trattasse di una delle carbonare romane più in voga nella capitale. Come sarebbero stati i commenti? Ci sarebbe stato un plebiscito di insulti come nei confronti del Master Chef? Beh, non proprio.

Ecco il post originale. Volete farvi un’idea voi stessi?

Dopo sei ore dalla pubblicazione, il video ha più di 700 like, 340 commenti e 21 condivisioni. Dei 340 commenti, circa 100 sono quelli bloccati dall’algoritmo perché contenevano la parola Ramsay, più altri che comunque alludevano alla questione (cancellati manualmente). Ho etichettato i restanti 250 secondo in tre categorie: commenti positivi, negativi e indecifrabili. Ho usato un metro largo per gli indecifrabili per non lasciare spazio a interpretazioni, ma il risultato parla chiaro: 116 commenti sono risultati positivi, mentre solo 72 negativi. Questi ultimi si concentravano sull’eccessiva quantità di tuorlo, sul dubbio che quello usato fosse effettivamente guanciale (ma è fisicamente impossibile dalle immagini) e sulla salsa eccessivamente viscosa, con l’accento sul colesterolo (perché, la carbonara ‘normale’ è leggera?) e cose simili.

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La meraviglia dei social network in 4 parole

Quelli positivi, di contro, esaltavano la cremosità, l’aspetto godurioso e lascivo del piatto, l’abbondanza di condimento e, in generale, erano influenzati dall’effetto ‘wow’ di un padellino di alluminio pieno di giallissimi spaghettoni a contrasto. Le persone che mi hanno chiesto quale fosse il ristorante in questione (per potervi prenotare, ovvio) sono a decine. In gererale, molti utenti si sono perfino sbilanciati ‘Io sono di Roma, e questa è la VERA carbonara!’ ‘Perfetta, sublime, eccezionale’ ‘Solo io ho voglia di carbonara alle 10.30 di mattina?’, quest’ultima seguita da almeno sette o otto ‘Anch’io, anch’io’.

Insomma, la carbonara di Gordon Ramsay era una merda. La carbonara del più celebre ristorante di Roma, in media, un piatto squisito. Peccato che siano lo stesso piatto. Vorrei concludere con una considerazione di carattere generale, ma ho scritto così tante volte di come il pubblico di appassionati del cibo sia fazioso, ideologico e stupidamente campanilista che stavolta non lo farò. Poi l’ideologico sembro io.