Per il coronavirus, nessuno beve più la birra Corona

Sembra una battuta, uno di quei mille meme cazzoni che hanno iniziato a girare nei primi giorni di Coronavirus, con battute facili sul nome di una delle birre più popolari tra i liceali in cerca della loro prima sbronza: la Corona, la messicana con la fettina di limone. Nessuno, però aveva tenuto conto dell’idiozia connaturata alla popolazione mondiale, perché quello che era partito come uno scherzo è diventato realtà. La gente sta davvero smettendo di comprare la birra Corona, e solo per la sua assonanza con il Coronavirus.

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In un articolo del New York Post, che riporta una ricerca di mercato appena effettuata da un’agenzia marketing, si sostiene come il 38% dei consumatori di birra non comprerebbe, in nessun caso, una bottiglia di Corona durante il corona virus. Il 16% del campione si ritiene imbarazzato dal dover esclamare in pubblico ‘Mi passi una Corona’ (in inglese non ci sono articoli di genere, quindi suona come ‘mi passi un corona), mentre il 14% non può escludere con certezza che ci siano legami tra la birra Corona e il Coronavirus.

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Il grafico del sentiment per il marchio Corona, elaborato da YouGov

Il Sole 24 Ore, poche ore fa, raccontava di come l’azienda proprietaria del marchio Corona abbia perso, nell’ultima settimana, più dell’8% in borsa e di come il valore del sentiment per lo stesso marchio, registrato da una statistica del sito Yougov, sia crollato dal punteggio 75 pre-epidemia al 51 di oggi. Quando noi ‘intellettualoni’, noi spocchiosi radical chic affermiamo con boria che la gente ha la m***a nel cervello, veniamo etichettati come boriosi, come tracotanti elitisti, come insopportabili snobboni. Poi escono notizie del genere. Ed è triste che sia un virus che sta mettendo a dura prova la vita di tante persone in tutto il mondo a darci ragione. Ma ditemi, vi sentite di affermare qualcosa di diverso?