Colazione in Italia

In un articolo di Vice che ho letto recentemente viene chiesto ad alcune persone provenienti da ogni parte del mondo quale sia la cosa che più li ha, letteralmente, scioccati dell’Italia. Tra le solite cose belle quali corruzione, burocrazia immobile e razzismo, uno studente libanese afferma di non riuscire a comprendere il nostro modo di fare colazione.

In effetti, se escludiamo la Francia, alcuni paesi creoli come Cuba e appunto l’Italia, la colazione nel mondo è una cosa abbondante e, soprattutto, salata. All’amico libanese di sicuro mancano pizza speziata e Knefeh, un dolce di formaggio, ma tra la Shashuka israeliana -una padellata di uova con salsa di pomodoro- e la celebre zuppa di pescegatto birmana o Mohinga, non ci sono molte persone che possano non trovare il cornetto integrale e l’espresso volante un modo quantomeno sbrigativo di iniziare la giornata. Ovviamente se qualcuno di voi mi mandasse testimonianza della sua colazione a base di pescegatto a Busto Arsizio sarei lieto di fargli un bonifico, comunque.

Tutto questo per ribadire come ciò che consideriamo la norma sia, quasi sempre, l’eccezione. Ma lungi da me fare l’esterofilo purista, visto che comunque questi Chongqing noodles, la colazione prediletta dalla gente della regione cinese del Sichuan, li ho serviti fumanti giusto in tempo per le 20.45, prima della semifinale di Champions. Per colazione c’è sempre la dispensa piena di merendine.