Egger Hof Speckstube al lago di Braies

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Il Südtirol mi manda in corto circuito, da sempre. Se il resto del mondo scatena la mia curiosità culinaria, mi spinge a provare tutto quello che non conosco, mi porta per mano a sapori nuovi, esotici e sorprendenti, allora l’Alto Adige è un vecchio carceriere. Ogni volta che supero il parallelo immaginario di Trento sull’autostrada del Brennero mi sento cadere vittima di un incantesimo, una specie di ipnosi che mi fa sbarrare gli occhi e diventare insensibile a qualsiasi stimolo esterno. Nella mia mente, una sola voce che ripete: Speck, canederli, speck, canederli, speck, canederli. Un imperativo a cui non riesco mai a sfuggire.

tagliere speck speckstube egger hof

In questa parte del mondo il mio appetito finisce in un imbuto senza via d’uscita che non sia un tagliere di speck o una porzione di canederli. Non so perchè. O forse sì. Forse lo speck è una sintesi del mio amore per i salumi crudi stagionati al profumo inebriante dell’affumicatura. Forse i canederli sono uno dei miei piatti preferiti, che sicuramente finirebbero in una lista di 10 pietanze da salvare dall’apocalissi nucleare. Forse trovarli insieme, dappertutto, a braccetto manda il mio cervello in tilt. Forse trovarmi davanti a uno Speckstube, cioè un locale alpino specializzato in produzione artigianale di speck, e con un così bel dehor di ombrelloni ciclamino e nicchie di legno ombreggiate ha reso qualsiasi tentativo di resistenza impossibile.

tris canederli egger hof speckstube

Sulla strada per lo spettacolare Lago di Braies, perla dell’alta Pusteria, l’Egger Hof Speckstube è un luogo così perfetto da sembrare immaginario. Perchè a queste caratteristiche estetiche seducenti abbina il menù dei sogni di tutti gli ultras di questa regione. Salumi artigianali (del loro sensazionale speck parlo in questo video), primi piatti tradizionali, tra canederli, spatzle e maccheroni pasticciati, secondi di selvaggina e cacciagione, enormi porzioni di strudel. Tutto così semplice da sembrare macchiettistico, un’imitazione di ristorante tirolese, se fosse altrove. E invece è nel cuore dell’Alta Pusteria e, a giudicare dai due piatti di canederli, le cose sono fatte a regola d’arte. Il tris è classico, canederlo di spinaci, poi di formaggio e di finferli, ma a renderlo perfetto è l’insalata di cavolo sottostante, che semplicemente condita con aceto, formaggio ed erba cipollina svolge più la funzione dello zenzero nel sushi, un boccone forte e acidulo che pulisce il palato e ti prepara alla prossima polpetta di pane e meraviglia.

canederli spinaci speckstube braies

I canederli di spinaci arrivano anche qui nella più classica salsa di formaggio di malga, con quel gusto forte che ricorda un erborinato e che invece è il più semplice graukase, di produzione antica e riservata ai casari di questa parte delle alpi. Sarei andato avanti all’infinito, avrei provato tutto il menù, ma lo stomaco è uno e terribilmente reale. Il fascino di un luogo così vicini all’immaginario perfetto della montagna, nel cibo e nell’estetica, invece te lo porti dietro come una saporita ossessione. Di speck e canederli, speck e canederli, speck e canederli.