Hot dish del Minnesota, un piatto ‘politico’ (e assurdo)

minnesota hot dish ricetta

Difficoltà:

TEMPO:

90'

Dose:

Ingredienti

  • 400 gr

    macinata di manzo
  • 1

    cipolla
  • 600 ml

    vellutata di funghi in busta
  • 400 gr

    verdurine a cubetti surgelate
  • 28 (circa 400 gr)

    crocchette di patate surgelate
  • 100 gr

    cheddar
  • Qb

    sale e pepe

Per noi, da quando un certo politico di destra ha iniziato a usare i social network, non è certo una novità che cibo e politica siano un binomio consolidato. La foto con il salame, poi la pasta al ragù star, i tortellini e pure i Nutella biscuits, siamo abituati ad assistere alla quotidiana conversione dei candidati più popolari in food bloggers qualunque. In America, in questi giorni precedenti successivi alle primare in Iowa, è successa una cosa simile ma diversa. È successo che una ricetta tradizionale del Minnesota è diventata un importante argomento di conversazione politica su molti dei quotidiani principali del paese. Aspettate, giuro che non è come con Salvini e la ‘nduja.

In pratica la senatrice democratica Amy Klobuchar, diciamo la prima dei candidati minori alla leadership del partito, ha condotto la sua campagna elettorale nelle piccole circoscrizioni locali riunendo tutti i sostenitori attorno ad un piatto e uno solo: lo Hot Dish, forse la ricetta più popolare e tradizionale del Minnesota, lo stato da cui la senatrice proviene. È un piatto fortemente identitario, e infatti il discorso statunitense si è poi articolato in varie componenti, domandandosi se potesse far breccia nei cuori degli abitanti dell’Iowa, lodando l’operato della figlia di Amy Abigail (è lei che ha sostituito la madre, impegnata nelle operazioni dell’impeachment, in cucina), e persino domandandosi se una Senatrice che cucina non sia l’ennesimo indicatore della disparità tra donna e uomo nel retaggio culturale. Insomma, bei discorsi di costume e cucina. Ma la mia attenzione, per la verità, è stata catturata soprattutto dalla ricetta del piatto.

hot dish formaggio crocchette
La vista dall’alto una volta sfornato, un po’ Pollock

La ricetta è assurda, non esiste nulla del genere in cui mi sia mai imbattuto prima d’ora, nemmeno nei peggiori incubi di Chef Ruffi. Lo Hot Dish del Minnesota, nella sua versione tradizionale e popolare(cioè, è più sentito delle lasagne per gli emiliani, e ho detto tutto), non è altro che una somma di ingredienti surgelati, messi uno sopra l’altro e sbattuti in forno. Non ci potevo credere: pensavo di essere incappato in uno di quei blog di studenti ai fornelli, di lavoratori con poco tempo, di seghe assolute della cucina. Invece, clic dopo clic, ho realizzato che la ricetta era sempre uguale, e sempre quella: macinata, verdure surgelate, zuppa di funghi in lattina e Tater Tots, l’equivalente americano delle nostre crocchette di patate surgelate. Oltre a una generosa quantità di cheddar, che non si ometta! E poi niente, tutto qui.

Sarebbe come se la ‘originale ricetta delle lasagne’ prevedesse, per decennale tradizione, l’utilizzo di besciamella in brick, ragù in barattolo, gran mix biraghi e sfoglia pronta Giovanni Rana, e che l’utilizzo degli equivalenti freschi e artigianali non fosse nemmeno ipotizzato. Credo che in tutto il mondo non esista un’altra ricetta del genere, e quindi che fai, non la provi? Ma certo che sì. La differenza tra i prodotti da supermarket americani dai nostri mi ha obbligato a qualche sostituzione. Per le verdure surgelate ho scelto il mix da insalata russa a base di patate, piselli e carote. La crema di funghi in barattolo da noi non esiste, quindi ho preso una zuppa liofilizzata e l’ho preparata secondo le istruzioni della busta. Per finire, dei tater tots, che rispetto alle nostre crocchette di patate hanno una grana un po’ più grossa (tipo gli hash brown inglesi), qui non c’è traccia: delle normali crocchette da bustone andranno benissimo.

ingredienti ricetta hot dish
L’agghiacciante insieme degli ‘ingredienti’

Alla fine, devo dire, non si butta via. È un’accozzaglia di bestialità che però mangi volentieri, se non sei uno schizzinoso ipocrita, proprio come una pizza surgelata. Non impegna, non sporca, piace ai bambini e agli amanti delle porcherie da pub, con tutte quelle crocchette e il formaggio. Finita l’ultima forchettata, ti rende anche discretamente soddisfatto. Resta il mio sbigottimento culturale, ma se alla senatrice Klobuchar l’hot dish ha permesso di raggranellare un sorprendente 12,5% di preferenze, vorrà pur dire che ha il suo perché.

 

Procedimento

-In una casseruola, preparate la vellutata di funghi secondo le istruzioni riportate sulla confezione. Lasciate intiepidire.

-In una padella con un filo d’olio caldo e un po’ di pepe fate appassire una cipolla tagliata a dadini. Dopo qualche minuto alzate la fiamma al massimo e aggiungete la macinata, facendola ben abbrustolire. Salate, scolate dai grassi rimasti sul fondo della padella e tenete da parte.

-In una teglia di dimensioni medie (25*20 diciamo) disponete in uno strato la macinata, copritela con uno strato di verdurine surgelate ancora surgelate, quindi coprite tutto con la vellutata di funghi e, in cima a tutto il popò, disponete una a fianco dell’altra le crocchette di patate surgelate.

Sbattete tutto in forno a 180° per un’oretta. Passato questo tempo, coprite le crocchette con abbondante cheddar grattugiato, quindi in forno altri 5 minuti per farlo sciogliere. Fate raffreddare una decina di minuti prima di servire.

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Da vicino assume una dimensione più umana