In Australia i ristoranti italiani sono deserti

“Quando il virus ha colpito, i ristoranti cinesi in Australia sono stati svuotati dalla paura. Ora sembra che sia il turno di quelli italiani”. Comincia così il servizio di 9 News, emittente televisiva australiana, che esplora la situazione dei ristoranti italiani nella Little Italy di Sydney, diventata sempre più deserta in seguito al montare della psicosi che vuole affibbiare al virus un’etnia o una nazionalità. “Di solito facevamo anche cinquanta coperti, ma non oggi”. Vi ricorda qualcosa? Sì, la situazione dei ristoranti orientali in Italia, meno di un mese fa, anche se sembra passato un secolo. “Perchè la gente sta lontana da Little Italy? Credono che gli italiani in Australia abbiano il Coronavirus?” chiede la anchorwoman a Tom Cucchiara, reporter che ha allestito, all’interno di un ristorante italiano, una di quelle scene che abbiamo visto spesso nei nostri programmi TV con involtini primavera mangiati da conduttori e ospiti. È stupita perché, come sottolineato in una scena precedente, la comunità italiana della città è composta da australiani di prima, seconda, terza generazione, che non tornano nel bel paese anche da trent’anni, di norma.

Eppure la vita continua, come se il problema non riguardasse tutte le attività di ogni nazionalità, ma solo quelle italiane. L’identificazione del virus con un popolo, come abbiamo sperimentato in Italia con la comunità cinese, non fa che allontanarci dalla soluzione del problema, generare confusione e, alla fine, aiutare il contagio.

Servizio di 9 News Australia