Se la vita ti dà riso, fai le arancine

L’impresa dello spreco zero sta andando abbastanza bene, qui a casa, ma rischia di subire un contraccolpo, come immaginavo, a causa della relativa mediocrità dei formaggi colorati che mi sono portato dall’Olanda. A questo giro, però, gli avanzi si sono messi d’accordo, perché la quantità di Jambalaya avanzato dall’altro giorno e il temibile formaggio Gouda al ‘green pesto’ (mai definizione è stata così lontana dalla realtà) mi hanno fornito la fantastica occasione per fare delle incredibili arancine creole. E i creoli non sono come noi italiani che se pasticci un po’ con la nostra cucina prendiamo subito d’aceto.

Anche perché la cucina creola della Louisiana è una delle più autentiche cucine fusion del mondo. Nata centinaia d’anni fa da influenze spagnole e portoghesi, si è mischiata con i cibi dei nativi america e le usanze degli schiavi africani che lavoravano nelle piantagioni. Con l’arrivo dei coloni italiani, che hanno portato i sughi di pomodoro, e l’approdo nella vibrante cosmopoli ‘francese’ di New Orleans, le tavole creole si sono imbandite di un’infinità di piatti che ci han messo poco a diventare ‘autoctoni’. Come il più celebre Jambalaya, ma anche il Gumbo, un densissimo stufato di gamberi e ocra, e la torta di noci pecan, che tra le altre cose è il piatto preferito di Martin Luther King, di cui giusto ieri ricorreva l’anniversario di nascita.

Insomma, è quantomai verosimile che un siciliano sia arrivato lì, a inizio novecento, e si sia messo a fare delle arancine con gli avanzi di riso. Qualora ciò non fosse mai successo, rivendico ufficialmente la paternità dell’arancina creola.

Ricetta delle arancine creole (per tot persone, in base a quanto riso è avanzato)

In primo luogo assicuratevi di avere della Jambalaya avanzata (la ricetta la trovate qui), e fredda di frigo.
Fatene dei dischetti spessi, del diametro di circa 8 cm, e mettete in mezzo a ciascuno qualche pezzettino di formaggio. Quindi appallottolate i dischetti, tenendo il formaggio al centro con il pollice, e passateli prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto e infine nel pan grattato (per un effetto super, mischiatelo con un paio di cucchiaini di aglio in polvere).

Friggetele in abbondante olio (le deve praticamente coprire), partendo da una temperatura più bassa (deve fare le bolle, ma non la schiuma) e alzandola mano mano, così le arancine saranno calde anche dentro e soprattutto il formaggio sarà bello filante. Quando saranno di un bel colore dorato scolatele dall’olio, fatele raffreddare e servitele con sopra un abbondante pizzico di spezie cajun (sempre qui) e, se serve, un po’ di sale.