Lo chef stellato cucina per i croceristi in quarantena

In questi giorni in cui la carbonara di Gordon Ramsay ha monopolizzato il discorso gastronomico, c’è un altro chef ‘straniero’ che, molto più concretamente, avrebbe diritto agli onori della cronaca. Non che non li abbia, non solo in America ma in tutto il mondo, eh. Josè Andrès è indubbiamente uno dei cuochi più celebrati del decennio. Apre ristoranti su ristoranti, da Vegas a New York, che finora gli hanno fruttato ben 4 stelle Michelin (2 al Somni, Los Angeles, e 2 al Minibar, Washington DC) e 4 adesivi Bib Gourmand (‘cibo eccezionale a meno di 40$’ in USA). La sua ‘apertura’ migliore, però è stata quella del 2010, anno in cui ha fondato World Central Kitchen, un’Organizzazione Non Governativa che fornisce cibo alle popolazioni colpite da un disastro naturale.

adobo maiale quarantena
Adobo di maiale, una specialità filippina preparata per gli ospiti della nave

Da quell’anno, l’organizzazione ha lavorato senza sosta in tantissimi frangenti e paesi. America centrale e del sud, ma anche Zambia e Cambogia. Ha portato provviste a oltre 15.000 californiani colpiti dagli incendi del 2018, ai texani colpiti dall’uragano Harvey, ma anche agli impiegati statali lasciati senza stipendio dopo lo shutdown governativo nel 2019. Nelle ultime due settimane, invece, il cuore di World Central Kitchen si è spostato in Giappone, nel porto di Yokohama. Quello dov’è ancorata la nave da crociera Diamond Princess, a bordo della quale sono state tenute in quarantena per giorni più di 3700 persone, tra passeggeri ed equipaggio, perché si erano registrati a bordo casi di croceristi affetti da Coronavirus.

riso carote quarantena
Riso thai con julienne di carote, edamame e pollo (ma solo per i non vegetariani)

 

A causa delle misure, il pericolo di contaminazione del cibo da parte dello staff aveva messo fuori uso le cucine della nave, e ovviamente nessuno poteva più salire a bordo. Così, in una cucina di Tokyo, lo staff e i volontari di World Central Kitchen hanno iniziato a cucinare quintali di cibo ogni giorno, tra ricette tradizionali di tutti i paesi del mondo. I pasti vengono poi raffreddati, caricati su un camion-frigorifero che li porta alla banchina del porto di Yokohama, dove la stessa ONG ha allestito in vari container collegati l’uno con l’altro un locale di rigenerazione, pieno di forni. Il cibo così viene caricato caldo sulla nave, in porzioni singole e perfettamente sigillate, pronte da consumare senza pericolo.

pasta merluzzo quarantena
Pasta ‘primavera’ e merluzzo cajun, uno degli ultimi pasti per lo staff rimasto a bordo

 

Certo, i più rompicoglioni puristi tra gli italiani non impazziranno per questo trancio di merluzzo con spezie cajun servito su un letto di pasta fredda con peperoncini e broccoli, ma sarà forse il pasto migliore della quarantena: è infatti, probabilmente, l’ultimo che verrà servito a bordo, dato che da nutrire rimangono solo pochi membri dello staff della nave. I passeggeri sono stati pian piano autorizzati ad uscire, e fra poche ore la vita riprenderà per tutti. Quella dei volontari di World Central Kitchen, dal 12 di febbraio, è trascorsa in una cucina. Quella dello chef Josè Andrès, che per World Central Kitchen è stato addirittura candidato al Premio Nobel per la Pace nel 2018, passa anche in mezzo a tante persone per cui la salvezza, molto spesso, è un piatto caldo cucinato col cuore. Se poi è anche ‘stellato’, è manna dal cielo.

 

Foto di World Central Kitchen (twitter). Video di Josè Andrès (twitter)