Londra: le tradizioni nascoste

Chi si trovi a ritornare in posti che ha già visitato tende, molto spesso, a tornare nei posti che gli sono più piaciuti, a scapito di nuove scoperte e di piccole avventure. Ciò é più vero per chi torna in un luogo assieme a qualcuno che la volta prima non c’era, perché le cose che abbiamo amato diventano una piccola costellazione di aneddoti, storie, vecchie istantanee da ricordare e da raccontare alla persona che, stavolta, é al tuo fianco. E se questo funziona sempre per musei, edifici storici e scorci di paesaggio, diventa molto più rischioso per le cose volubili, quali locali e ristoranti, per i quali il passare del tempo é spesso impietoso e deludente.

Per questi motivi, quando la mia metà ha caldeggiato una colazione al Dean Street Townhouse, un hotel e ristorante presso il quale aveva soggiornato anni addietro, ho voluto documentarmi bene. Mi fido dei suoi gusti come il mondo si fida di quelli di Anna Wintour e di Chiara Ferragni, ma mi fido meno dello scorrere dei mesi e del personale di cucina. Tuttavia la storia affascinante di questo posto, di volta in volta casa di aristocratici ritrovo di politici e artisti e locale di cabaret, mi ha spinto a superare le mie remore e ad accomodarmi su una decadente poltroncina di velluto, in un salotto di legno e drappi con un camino già acceso nonostante i 19 gradi che in questo weekend benedetta rendono Londra un posto in cui stare in camicia con le maniche riavvolte.

Scelta vincente. Ci sono pochi posti in città così caldi e accoglienti da cartolina che possono servire una colazione così ricercatamente tradizionale. Nel mio caso hanno estratto dal cappello un uovo fritto con salsiccie di Lorne, un particolare tipo a forma quadrata, e dei tattie scone, frittelline di patate scozzesi dal sapore veramente unico. Ci ha colpiti talmente tanto che, da buoni abitudinari, ci siamo tornati pure a cena, dove a farla da padroni sono stati un Salt Marsh Lamb, uno speciale modo di cucinare agnello al sale, e , un tipo di zucca con una scorza così tenera che non bisogna nemmeno toglierla, al forno. In totale, una doppietta da dieci. Abbiamo a questo punto provato ad affittare una camera per i prossimi dieci anni ma al momento non avevano bisogno dei miei reni da trapiantare clandestinamente.