Melanzane rosse di Rotonda, una ricetta

Pensavo l’indovinello di ieri vi lasciasse più interdetti e invece no, avete dimostrato di essere all’altezza di qualsiasi congresso di Slow Food visto che praticamente all’unanimità avete riconosciuto la melanzana rossa di Rotonda, che nel piccolo borgo della Basilicata cresce persino nei giardini. Da popolo di magnoni quale siamo siamo ben solerti nel chiedere la chiusura delle frontiere alla gente ma non al cibo, visto che questo ortaggio porta nel suo nome scientifico l’Etiopia ed è da li che viene, magro bottino delle nostre mire coloniali di due secoli fa.

Magro poi neanche poi tanto, perchè è vero che avremmo preferito un posto al sole o qualche nave carica di preziosi, ma invece abbiamo ottenuto un frutto meraviglioso alla vista, con un colore rosso acceso e gradevoli venature verdi qua e la, che appena lo tagli o lo scavi libera un aroma fruttato, simile a quello della mela, e che in cottura non perde la sfumatura piccantina che lo caratterizza. E’ quest’ultima ad avermi fatto pensare a un abbinamento con broccoli e acciughe, e con una punta di speziato lardo di Colonnata per mantecare il purè su cui, una volta fritte e riempite, le ho adagiate. Avrei potuto fare un ricco curry thailandese, dove la melanzana rossa è una storica protagonista, avrei potuto strizzare l’occhio al paese di provenienza magari realizzandoci una farcia speziata per un’injera, la ‘crepe fermentata’ tipica del corno d’Africa, e invece ho scelto di buttarla sull’italianità al 100%. Vogliatemi bene, almeno stavolta!

Ricetta (x2 persone)

Ingredienti

Per le melanzane ripiene

6 melanzane rosse di Rotonda
1 broccolo
40 gr di acciughe
100 gr di ricotta vaccina
Peperoncino a piacere
2 spicchi d’aglio
Vino bianco per sfumare
Pepe
Olio EVO
Olio d’arachidi per friggere

Per il purè di ‘cose gialle’

2 patate medie
4 peperoncini piccoli dolci, o mezzo peperone giallo
10 pomodorini gialli, pelati in succo o freschi
1 spicchio d’aglio
Vino bianco per sfumare
200 ml d’acqua
50 gr di lardo di Colonnata a fette sottilissime
Sale e pepe
Olio EVO

Procedimento

Per le melanzane: fate soffriggere due minuti le acciughe insieme all’aglio in camicia, un filo d’olio, il peperoncino sbriciolato e il pepe, quindi aggiungete le cimette del broccolo, fatele saltare a fuoco alto per qualche minuto, quindi sfumatele con un goccio di vino bianco e aggiungete mezzo bicchiere d’acqua per farle sfumare un po’. Nel frattempo tagliate la cima delle melanzane e poi scavatele con un cucchiaino per poterle successivamente riempire. La polpa scavata la sminuzzate e la aggiungete ai broccoli, facendole saltare per qualche minuto e quindi aggiungendo ancora un filo d’acqua per farle stufare a loro volta. Alla fine deve risultare tutto asciutto e tenero, ma le cimette di broccoli non dovranno spappolarsi. Mischiate quindi il contenuto di questa padella con la ricotta, fatelo a mano in modo da avere un composto omogeneo ma con pezzetti di broccolo intero qua e là. Friggete le melanzane scavate in olio di arachidi finchè non saranno cotte e con la buccia leggermente croccante (10 min circa). Riempitele col ripieno e intanto friggete pure il ‘cappellino’ col picciolo, per poterle poi impiattare in modo simpatico.

Per il Purè: mettete a lessare le patate, e nel frattempo saltate in un filo d’olio i peperoncini e i pomodorini con uno spicchio d’aglio sbucciato e un pizzico di sale. Sfumate con un filo di vin bianco: se i pomodorini sono in succo non sarà necessario aggiungere acqua, viceversa aggiungetene poca e coprite la padella, lasciando stufare il contenuto per un quarto d’ora: quindi passate il tutto al pimer e lasciatelo da parte. A patate lessate, sbucciatele e schiacciatele ed unitele, con una spatola, al composto di peperoncini e pomodori, ottenendo un composto omogeneo. Mettetelo sul fuoco lento in un pentolino amalgamandolo con una frusta ai 200 ml d’acqua, aggiunti un po’ per volta, fino ad ottenere una consistenza vellutata. Quando inizierà a sobollire spegnetelo e mantecatelo con le fettine di lardo. Passatelo velocemente al pimer se il lardo dovesse fare dei grumi. Yum!