Natale#2: ghirlanda di avocado e sashimi

Per chiunque ami cucinare il cenone della vigilia di Natale è un momento topico. Lo spettro della tradizione aleggia su quel tavolo apparecchiato per dodici persone come lo spirito dei Natali passati del racconto di Dickens, facendo pesare al responsabile dei fornelli l’eventuale stralcio di quel polpo in umido che la nonna prepara dal lontano 1978 come un criminoso macigno. Eppure il bello del Natale è che sempre lo stesso, indipendentemente da quello che finisce sotto i denti: lo zio sarà sbronzo dopo l’antipasto, tuo padre litigherà con la cognata per la disposizione dei posti a tavola, i tuoi eventuali figli maggiorenni si alzeranno prima del dolce per andare a prepararsi per il secondo cenone, quello a base di gin tonic al loro bar preferito, mentre quelli minorenni saranno ostaggio del nonno e delle sue storie dell’anteguerra. Voglio dire, guasterebbe davvero qualcosa di nuovo, almeno da mangiare?

Il capitolo stuzzichini è, di solito, quello più ostico. Ovviamente la nonna fraintende il dettame del ‘giorno di magro’ affettando tonnellate di prosciutti e salumi vari, perchè si equivalgono forse una fettina di crudo e una bistecca? Certo che no, e così si inizia a sfidare la grazia divina. Poi un potpourri di sottaceti e sottoli che non piacciono nemmeno a chi li ha portati e infatti campeggiavano in dispensa dal natale ’96, barili di patè e creme spalmabili e chi più ne ha più ne metta, e soprattutto non mi inviti a cena a casa sua. Io scelgo la vita e il futuro e, accompagnato da qualche bastoncino di legno appuntito a disposizione dei commensali, metto in tavola una ghirlanda. Al posto degli aghi di pino delle rosette di avocado, al posto delle bacche di plastica fiori di salmone e tonno fresco della pescheria, e poi qualche salsina colorata di formaggio fresco e uova di lompo.

Gli ingredienti, ovviamente, sono a vostro totale piacimento. Ma con i fiumi di bollicine che spero scorreranno sulla vostra tavola della vigilia, un po’ di cruditè di mare e fresca frutta tropicale sono il massimo. Soprattutto se ricordano la ghirlanda che avete appeso all’uscio!

‘Ricetta’ della Ghirlanda di Avocado e sashimi (dalle 4 alle 6 persone)

1 grosso avocado
150 gr di filetto di tonno
150 gr di filetto di salmone
80 gr di formaggio cremoso tipo Philadelphia
50 gr di mirtilli
3 peperoncini gialli (ajì amarillo) o mezzo peperone
3 cucchiaini di uova di lompo
Olio Evo
Sale
Mango essiccato, aneto e peperoncini per guarnire

Procedimento

Per le ‘rosette’ di salmone e tonno: tagliare a fettine sottili i filetti e poi fare delle rose (6 in tutto) attorcigliando una fettina al centro e disponendo poi a petalo le altre. Per quelle di avocado: tagliare a metà l’avocado, sbucciare ogni metà e poi affettarla in fettine sottili mantenendola però ‘intero’ come forma (visivamente è ancora un ovale, ma è tutto a fettine). Per ogni metà frutto realizzare 3 rosette partendo con una quindicina di fettine ‘intere’ (come prima) e poi sfalsandole con pollice e indice.

Per le salse di cream cheese: dividere in 2 parti il formaggio fresco. Frullare la prima metà con gli aji amarillos (semplicemente bolliti per mezz’ora e poi spellati), un filo d’olio e un pizzico di sale. Frullare l’altra metà con i mirtilli fatti cuocere in un pentolino 10 minuti con un goccio d’acqua. Riporre le creme in piccole sac a poche in frigo fino al momento dell’impiattamento.

Guarnire a piacimento: io ho messo mezzo cucchiaino di uova di lompo all’interno di ogni rosetta di avocado, un pezzetto di mango sopra ogni rosetta di pesce, e aneto e peperoncini per dare un po’ di colore alla ghirlanda.