Pasta alla vodka, nostalgia canaglia

pasta alla vodka ricetta

Difficoltà:

TEMPO:

30'

Dose:

Ingredienti

  • 300 gr

    pasta corta anni '80 (per me, maccheroncini)
  • 250 gr

    code di gambero sgusciate (ma anche pancetta, salmone...)
  • 400 gr

    polpa di pomodoro
  • 150 ml

    panna fresca
  • 1

    grossa cipolla tritata
  • 2 o 3

    spicchi d'aglio a fettine
  • 1 bicchierino

    di vodka
  • Un po'

    di peperoncino (Togarashi se volete fare i fighi)
  • Qb

    Olio EVO
  • Qb

    Sale e pepe
  • Abbondante

    prezzemolo

La foto è brutta, ne convengo. Ma non sarà mai brutta come quelle polaroid sbiadite, che la zia non era tanto brava e ci pigiava sopra il pollicione quando ancora doveva svilupparsi e veniva la chiazza rosa, tipo corallo sul fondale. Mai brutta come la serie da 27 scatti, o 39 per i più abbienti, di Kodak usa e getta, che quando li portavi a sviluppare ti sentivi McCurry e quando le ritiravi sviluppate il povero titolare di ‘Stampa rapida, 48 ore (!)’ pensava a tutta la catena di errori, negligenze e scelte sbagliate che l’avevano portato ad aprire un negozio di fotografia piuttosto che una pensione per cani. Non ci sarà niente di più brutto di quell’estetica anni 80, esagerata, improvvisata, sbagliata. Anche in cucina. Quale altra decade avrebbe potuto mettere la panna sul pesce, del resto?

Eppure era bellissimo, e anche buonissimo. Di quelle foto ci siamo riempiti scatole di latta e le guardiamo con fame d’aria, come se avessimo perso l’innocenza, anche se passavamo le notti a giocare a poker davanti a Colpo Grosso. Di quei piatti ci siamo riempiti lo stomaco felici, seduti in riva al mare, con una brocca di vinello amabile alla spina (oggi pregiatissimo aceto invecchiato) da orrende fiamminghe d’alluminio, col cameriere che passava sempre a chiedere se volevi il bis. Che poi, con quei tre quattro etti di pasta per porzione, chi se lo faceva il bis se non lo zio Piero, che poteva tranquillamente affittare un posto auto dentro a quella pancia mostruosa. Io, lo facevo, che della pasta alla vodka sono sempre stato innamorato come dell’infanzia. Panna, pesce, inutile ma esotica vodka. Tutto sbagliato, tutto giusto. Come quella polaroid sbilenca.

 

pasta alla vodka ricetta

 

Procedimento

 

-In una padella fate appassire e soffriggere cipolla, aglio e peperoncino in un po’ d’olio EVO.

-Quando saranno teneri e abbrustoliti, aggiungete la polpa di pomodoro. Regolate di sale, pepe e zucchero e fate cuocere coperto per almeno una decina di minuti. A un certo punto vedrete che cominceranno a formarsi dei buchini nel sugo, segno che sta abbrustolendo.

-Spostate il contenuto della padella in un vaso per il mini-pimer e frullate fino a ottenere una salsa liscia e arancione.

-Pulite grossolanamente la padella con uno scottex, quindi ungetela leggermente e fate saltare le code di gambero, tagliate a metà per il lungo (in modo da avere due fettine sottili a forma di gambero), per un paio di minuti.

-Ora aggiungete la vodka dal bicchierino e fate sfiammare dando un colpo deciso alla padella (attenzione, la fiamma potrebbe essere MOLTO alta. Tenete la testa ben all’indietro, o se non vi sentite sicuri lasciate perdere la fiamma e lasciate semplicemente evaporare l’alcool per conto suo).

-Riaggiungete ora alla padella la salsa di pomodoro, allungate con la panna e lasciate addensare due o tre minuti.

-Una volta aggiunta la pasta, condite con abbondante prezzemolo tritato, aggiustate di sale pepe e peperoncino e servite con un po’ di parmigiano. Perché che anni ’80 sono senza formaggio sul pesce. Che poi, pesce…