Pollo molto buono senza menate (e senza ricetta)

pollo molto buono senza menate

Difficoltà:

TEMPO:

90'

Dose:

Ingredienti

  • 1

    pollo (già buono di per sé, mi raccomando)
  • Qualche mazzetto

    di erbe aromatiche fresche (qualsiasi)
  • Un paio di cucchiaini

    di erbe aromatiche secche (qualsiasi)
  • Abbondante

    sale e pepe
  • Abbondante

    Olio EVO
  • 1

    mela
  • 2

    cipolle
  • 3 o 4 spicchi

    d'aglio
  • 1 bel bicchiere

    di vino bianco

Il pollo al forno è un piccolo rebus da decifrare. Non è un arrostino di vitello, di maiale o di qualsiasi altra carne omogenea, tutta compatta, che cuoce nello stesso tempo e ha la stessa consistenza. Il pollo è un miscuglio di carni scure, carni chiare, un petto prospiciente e le cosce ribassate, con il primo che cuoce più rapidamente delle seconde e una forma difficilmente compattabile, a meno che non lo trasformiamo in un pallone da rugby come nella celebre pubblicità.

Il pollo al forno, generalmente, non viene mai bene come vorremmo. Il petto è troppo asciutto, le cosce non si staccano oppure sono troppo cotte e sembrano uno di quegli snack per i cani, oppure nel tentativo di lasciarlo tenero lo lasciamo in realtà crudo e in questo periodo, ricordiamo, è bene non affollare gli ospedali con inutili casi di salmonellosi. Per ovviare a questi ed altri problemi, spesso per il pollo al forno si mettono in atto degli stratagemmi, spesso laboriosi, come ad esempio (e non limitatamente a) una cottura in ghisa, una al vapore, una brina di 24 ore in frigorifero, una marinatura nel vino, l’apertura lungo la schiena per cuocerlo schiacciato. Lo stratagemma più diffuso resta comunque quello di comprarlo in rosticceria.

pollo molto buono forno mela

Ma non questa volta. Si può fare un pollo buono, anzi molto buono, buonissimo, con il petto succoso e umido, le cosce cotte alla perfezione, un intenso aroma di arrosto e un intingolo superiore con un solo passaggio al forno, insomma senza menate. Basta solo prestare attenzione a due fattori:

1-l’umidità, che è fondamentale. In questa ricetta è garantita, scusate il francesismo, da una mela nel culo, e qualche cipolla sotto il pollo, e poi da una generosa spruzzata di vino bianco verso la fine, che ha pure il compito di deglassare la pirofila regalandoci quel puccio mostruoso.

2-il sapore, ovviamente. Condire solo la pelle serve a poco, perchè è stagna e non concede molto a ciò che le sta sotto, ovvero la carne. Abbiamo la premura, quindi, di inserire gli aromi (che ora vedremo) tra pelle e petto, che è molto facile (basta sollevarla leggermente con le dita, partendo dalla fenditura che c’è sul fondo. Sembra un po’ una rettoscopia ma vi giuro che, quando lo assaggerete, l’effetto passerà.

Ecco pertanto la ricetta del pollo molto buono senza menate. È pollo. È molto buono. E non ha menate. Che volere di più?

pollo molto buono tagliato succoso

 

Procedimento

 

-Prendete tutte le erbe aromatiche fresche e mettetele in un tritatutto per sminuzzarle. Unitele poi a quelle secche, al pepe, al sale e all’olio per ottenere una specie di pesto molto lento, come consistenza.

-Sollevate la pelle del petto di pollo leggermente, inserendo le dita tra pelle e carne dal retro della pora bestia, e inserite lì un po’ del composto di erbe. Usate il resto per massaggiare uniformemente il pollo.

-Mettete in quel posto, sì, quello lì, una mela. Legate le zampe con un nodo, quindi fate scorrere i fili lungo la piega che separa il petto dalle cosce, portandoli sulla schiena del pollo, e fate un altro nodo (dalle foto dovrebbe essere chiaro).

-Mettete il pollo in una teglia su uno strato di aglio e cipolle e infornatelo a 220 gradi, in un ripiano basso del forno. Quando la pelle del petto diventa ben abbrustolita, spostate il pollo sul fondo del forno per quaranta minuti.

-Passato tempo, irrorate il pollo con il vino bianco e riportatelo sul ripiano in basso (quello dell’inizio), alzando la temperatura a 250°. Dopo un’ora/un’ora e dieci dall’inforno iniziale, il pollo è pronto.

-Fatelo riposare su un tagliere 10 minuti prima di tagliarlo. Passate con un colino tutto il sughetto al vino che è rimasto sul fondo della pentola e usatelo per condire.