Polpette, mediterraneo e pentola a pressione

Difficoltà:

TEMPO:

60'

Dose:

Ingredienti

  • Per le polpette

  • 800 gr

    carne macinata di manzo
  • 1

    uovo
  • 100 gr

    pangrattato
  • 150 gr

    feta
  • 30 ml

    latte di mandorle
  • 2 cucchiaini

    salsa piccante, o 1/2 cucchiaino di peperoncino
  • 1/2 cucchiaino

    aglio in polvere
  • 1/2 cucchiaino

    sale
  • Per il sugo

  • 1 grossa

    cipolla
  • 1

    peperone giallo
  • 400 ml

    salsa di pomodoro
  • 120 ml

    vino rosso
  • 120 ml

    acqua
  • 3 cucchiai

    olive taggiasche senza nocciolo
  • 1 cucchiaino

    origano
  • 1/2 cucchiaino

    cannella
  • 1 cucchiaino

    zucchero
  • qb

    sale e pepe
  • Per la salsa di feta

  • 150 gr

    feta
  • 75 ml

    latte di mandorle
  • un filo di

    olio EVO
  • 2 cucchiaini

    origano

La pentola a pressione è un utensile fantastico che in Italia è vittima di un percepito strano. Ha la fama di una pentola da nonna, ma le nonne ne avevano paura, e quindi va a finire che non la usano né le nonne né i nipoti. E questo è un grande peccato, perché la pentola a pressione permette non solo di risparmiare tempo, ma anche di ottenere cotture ottimali e più saporifere per molte pietanze, alcune delle quali solo apparentemente facili da preparare al meglio.
Parliamo di polpette, per esempio. La polpetta al sugo è così banale, nell’immaginario collettivo, che è molto più comune mangiarne di pessime che di ottime. Sugo a parte, il motivo principale risiede nella cottura della polpetta, che in un mondo ideale andrebbe sempre prima fritta e poi cotta nel sugo, per evitare che inizi a rinsecchirsi perdendo i suoi succhi nel pomodoro e non riuscendo a sostituirli con dell’altro, a meno che non la si lasci sul fuoco per molto tempo. Cosa che però può portarla a sfaldarsi, e soprattutto è probabile che chiunque si trovi ad aver un ora e passa per lasciar sobbollire una polpetta possa preferire preparare qualcosa di più elaborato. Ed ecco che, come nei film con i supereroi o le pubblicita con Mastro Lindo, entra in scena la pentola a pressione.

Se, a pentola calda (quindi con almeno un filo d’olio sul fondo) butti la tua polpetta, diciamo di dimensioni standard (sui 4-5 cm di diametro) e in una quantità adatta per 4 persone (otto etti, và), poi le copri con un barattolo di passata, o con la passata fatta in casa (ma sempre sui 400 gr, come il barattolo) e poi metti il coperchio della pentola e, dal momento in cui va a pressione alta, le lasci cuocere per 12 minuti, e poi la fai sfiatare e, aprendola, lasci eventualmente restringere il sugo per due o tre minuti, ecco che avrai delle polpette dalla consistenza perfetta, tenere, succose, con un sugo ricco di sapore, che poi è la caratteristica principale di tutto ciò che venga cucinato in uno di quegli arnesi: gusto concentrato in pochi minuti di cottura. Non ve lo direi se non avessi constatato con mano la superiorità della polpetta al sugo fatta in questa maniera e, per i più affezionati, potrete fare così anche le polpette emozionanti senza friggerle! In America la pentola a pressione è imprescindibile nella cucina casalinga (e non solo), vogliamo restare secondi agli americani in qualcosa che non sia la parcella del tricologo del proprio presidente? Io no di certo.

Questa ricettina che trovate allegata è per queste polpette mediterranea con harissa, olive taggiasche, salsa alla feta e riso nero, se voleste iniziare da qualche parte. Ispirata da una cuoca/guru della pentola a pressione, è una bomba, ma attenti al sale!

Ricetta

Sbriciolate la feta e mischiate insieme i primi 8 ingredienti, facendone quindi polpette di 4/5 cm di diametro. Mettetele in frigo.

Quindi tritate cipolla e peperone a dadini e fateli stufare nella pentola a pressione con un filo d’olio, quando saranno appassite e abbronzate sfumatele col vino, lasciandolo ridurre per un paio di minuti. Quindi aggiungete l’acqua e le polpette (faranno più di uno strato, nessun problema) e quindi copritele con la salsa di pomodoro, senza mescolare. Una spolverata d’aglio in polvere quindi mettete il coperchio, portatele a pressione e cuocetele per 12 minuti.

Intanto col pimer passate la feta insieme al latte di mandorle e all’olio finchè il tutto sarà una salsina di media densità, a cui aggiungerete alla fine l’origano.

Passati i 12 minuti, fate sfiatare la pentola, togliete il coperchio, continuate a far cuocere per due o tre minuti aggiungendo le olive, l’origano, la cannella e lo zucchero. Regolate di sale ma senza esagerare che poi anche la feta è bella strong. E via, pronte in tavola!