Polpette ‘pugliesi’ al rosato con burrata e cime di rapa

polpette pugliesi rosato stracciatella cime di rapa

Difficoltà:

TEMPO:

90'

Dose:

Ingredienti

  • Per le cime di rapa brasate

  • 1 kg

    cime di rapa
  • 1 spicchi

    d'aglio
  • Un bicchiere

    di vino (bianco o rosato)
  • Qb

    Olio EVO, sale, pepe acqua
  • Per le polpette

  • 700 gr

    macinata di manzo
  • 100 gr

    formaggio grana
  • 50 gr

    pan grattato
  • 1

    uovo
  • 3 o 4

    cipollotti rossi
  • Un mazzetto

    prezzemolo
  • Uno spicchio

    d'aglio (o un cucchiaino aglio secco)
  • 1 cucchiaio

    farina
  • 1 bicchiere

    di vino rosato
  • QB

    Olio EVO, sale, pepe, zucchero
  • Per guarnire

    stracciatella di burrata

Che bello, quando ti svegli la mattina e, recandoti in cucina per la prima endovena di caffè, vieni accolto dall’intenso profumo delle cime di rapa brasate. Della crosticina di polpette ben rosolate sul fuoco, e la tua voglia di biscotti, quel flebile istinto che con tanta fatica ti ha estratto dalla trama delle coperte, subito evapora, soppiantata dal desiderio di pucciare nel cappuccino quelle maledette polpette ‘pugliesi’ di ieri sera.

Tra virgolette, pugliesi, perché non è che siano poi una ricetta pugliese. Sono polpette, ricetta indipendente e libera per antonomasia, una spugna che assorbe, oltre agli avanzi, il carattere e lo spirito di quello che ci metti dentro e intorno. Ma se d’entro c’è un fantastico miscuglio di cipollotti caramellati, se riposano su un letto di cime di rapa brasate (che peccato mortale sarebbe lessarle) a fuoco lento, se a sfumarle è un delicato vino rosato del Salento e soprattutto se, in cima, ci butti una quantità smodata di stracciatella di burrata, beh, allora diventano polpette pugliesi. Ma credo di avervi perso a ‘quantità smodata di stracciatella’, quindi mi fermo qui e allego ricetta, che sono già le dieci di mattina e non è mai troppo presto per qualche polpetta.

 

polpette pugliesi ricetta

 

Procedimento:

-Cominciate dalle cime di rapa. Pulitele eliminando i gambi più spessi, lavatele bene e ponetele in una casseruola con un filo d’olio caldo, aglio e peperoncino. Fatele cuocere coperte per una decina di minuti, poi aggiungete il vino, abbassate la fiamma, copritele di nuovo e dimenticatele sul fuoco finchè non sono tenere (potrebbe servire ancora un filo d’acqua più tardi). Salatele verso la fine e tenetele al caldo.

-E ora le polpette. Per prima cosa fate appassire il bulbo dei cipollotti, tritato fine, in un pentolino con olio. Quando saranno teneri aggiungete un pizzico di sale e un cucchiaino di zucchero e fate caramellare due o tre minuti. Togliete dal fuoco e fate raffreddare.

-Unite quindi il cipollotto caramellato alla carne, al formaggio, al pan grattato, all’uovo, al prezzemolo, all’aglio, al sale e al pepe, con un filo d’olio e con quattro o 5 code dei cipollotti tritate fini. Fatene grosse polpette e lasciatele riposare in frigo una mezz’oretta.

-Riscaldate ora l’olio in una padella capiente. Passate ogni polpetta nella farina e poi mettetele in padella, facendole dapprima rosolare da tutti i lati. Sfumate quindi con il vino bianco e, dopo un paio di minuti, coprite la padella per farle brasare. Potete metterci dentro ancora qualche coda di cipollotto, dovrebbero esservi rimaste, per aromatizzare il fondo di cottura.

-Se il vino è troppo forte, potreste bilanciarlo con un po’ di brodo, o anche solo un po’ d’acqua. Dopo una breve cottura di una decina di minuti (le polpette resteranno tenere), levate il coperchio e fate ridurre il sughetto a fiamma alta. Servite le polpette sulle cime di rapa, e la stracciatella sopra le polpette. Per quest’ultimo gesto non servono istruzioni, ve le detterà direttamente la vostra gola in senso biblico.