Riso alla PaoloSarpi, per pensionare il Cantonese

ricetta riso paolosarpi cantonese

Difficoltà:

TEMPO:

30'

Dose:

Ingredienti

  • Per 4 persone

  • 320 gr

    riso Arborio
  • 200 gr

    gamberetti sgusciati
  • 200 gr

    prosciutto crudo a cubetti
  • 200 gr

    piselli lessati (o in barattolo)
  • 1

    grosso cipollotto
  • 2

    uova
  • 1 pezzetto (2 cm)

    zenzero fresco
  • 2 cucchiai (30 ml)

    olio EVO
  • 2 cucchiai (30 ml)

    salsa di soia
  • 1 cucchiaio (15 ml)

    olio di sesamo
  • 1 cucchiaino

    salsa piccante
  • 1/2 cucchiaino

    sale
  • 1/2 cucchiaino

    pepe (meglio se di Sichuan)

Il riso alla Cantonese, la più famosa pietanza ‘cinese’ in Italia, non è proprio cantonese. La maniera di preparare il riso, laggiù a Canton, è infatti abbastanza diversa e comporta che si versi una salsa densa, in cui le verdure hanno cotto ‘brasandosi’, sopra un piatto di riso. Una cosa cremosa, insomma. Vi ricorda il riso alla cantonese, quell’asciutto insieme di uova, prosciutto cotto e piselli? No, nemmeno un po’. In realtà quello che viene servito qui da noi somiglia più a un riso fritto alla maniera di Honk Kong, dove però si trovano gamberetti, maiale arrosto, cipollotti in quantità. No, non ci siamo ancora.

Sarebbe da folli affermare che il riso Cantonese non esiste, dal momento che decine di migliaia di italiani ne mangiano un po’ ogni anno, ma è improprio chiamarlo cantonese. È più un esotismo, un nome allettante per levare dalle orecchie italiane, così attente alla dieta, la cruda verità: è un fried rice. Riso fritto. Messi davanti a una scelta, per quanto posticcia, scegliereste un riso alla cantonese o un riso fritto (frittooooo). Io la seconda, ma so di non fare testo.

riso paolo sarpi cantonese

In ogni caso, il riso cantonese non mi piace nemmeno. Lo trovo scialbo, senza un gusto particolare. Mi intristisce il prosciutto cotto, mi annoia l’uovo che mi ingolfa ancora di più, sento la mancanza di un morso succoso, tenero ma croccante allo stesso tempo. Insomma, è il momento di metterci mano. Intanto usando un riso che abbia personalità, che cotto bene mantenga consistenza, come l’arborio. Via il cotto, benvenuto prosciutto crudo. Qualche rondella di cipollotto da abbrustolire, gamberetti a volontà. Mantengo i piselli, che adoro, ma ci affetto dentro anche le code del cipollotto, che restano croccanti. Olio extra vergine, che carattere, olio di sesamo, che sentore di arrosto. Salsa di soia e piccante, per avvolgere il tutto.

È un riso fritto, ma che ingredienti. Un po’ cinesi, un po’ italiani. Come via Paolo Sarpi, la Chinatown di Milano, che a fianco dei noodle bar ti fa incontrare un negozio di formaggi di baita pregiati, che davanti al bubble tea coreano ti mette una pinseria romana. Insomma, l’incontro perfetto. E per questo, per mandare definitivamente in pensione lo scialbo riso cantonese, l’ho voluto chiamare riso PaoloSarpi. Le contaminazioni fortunate meritano un piatto semplice, profumato, confortevole e pieno di sapore che le celebri!

 

Procedimento

 

riso paolo sarpi cantonese ricetta

 

-In una pentola piena d’acqua bollente e leggermente salata, buttate il riso e fatelo cuocere finchè è al dente, seppur cotto. Io ho contato dodici minuti, ma potrebbe variare in base all’arborio. Quando è a quel punto, comunque, scolatelo ma senza sciacquarlo e lasciatelo intiepidire.

-In un wok, o una padella molto capiente, scaldate l’olio di oliva. Aggiungete il bianco del cipollotto a striscioline e lo zenzero sminuzzato finemente, fate soffriggere un paio di minuti finchè inizieranno a scurirsi. Quindi aggiungete l’olio di sesamo e, subito dopo, prosciutto e gamberetti. Alzate il fuoco al massimo e fate saltare per un paio di minuti, finchè il grasso del prosciutto sarà trasparente e i gamberetti cotti.

-Aggiungete quindi i piselli, saltate un minuto, quindi aggiungete il riso, la salsa di soia e saltate due minuti. A questo punto, spostate tutto su un lato del wok e, sull’altro lato, rompete due uova. Sbattetele per qualche secondo con la forchetta, e quando inizieranno ad addensarsi (30 secondi-un minuto), mescolate tutto per amalgamare le uova al riso. Regolate di sale, quindi saltate tutto per due minuti ancora.

-Aggiungete la coda di cipollotto, tagliata a fettine sottili, e la salsa o l’olio piccante (quello cinese, scuro, con dentro il sesamo è eccezionale), saltate ancora qualche secondo e assaggiate. Se manca di sale, compensate con la salsa di soia. Se vi piace il sapore arrostito dell’olio di sesamo, aggiungetene un po’. Se siete amanti del piccante, aggiungetene a piacere. Quindi servite caldissimo, guarnito con qualche altra strisciolina di code di cipollotto.

 

Ho passato una giornata in via Paolo Sarpi a mangiare di tutto: ecco il video!