Risotto anti-bagel fighetto

Nonostante il successo, un po’ mi dispiaceva di aver preparato quell’ottimo risotto barbabietola burrata e emulsione di acciughe per qualcuno che non fosse la famiglia che, aspettandomi a casa, si consolava con un mesto sushi da supermarket (le rare volte in cui manco da casa all’ora di cena, il disordine alimentare è sempre in agguato). La sera dopo ero ancora in vena di risotto, e tra l’altro c’era ancora mezza busta dell’ottimo carnaroli ‘Anno Mille’ del Viaggiator Goloso, che in quest’epoca di polemiche sulla provenienza del riso vi consiglio, dal momento che viene tutto dalla Cassinazza, meno di 20 km in linea d’aria dalla Madonnina. Reduce dalla serata sushi scrauso, un paio di tartare di salmone sottovuoto. Reduci da non so più cosa, una confezione di caprini finti, quelli fatti col latte di mucca, e qualche lime spaiato. Gli ingredienti del più classico dei bagel fighetti della domenica, che però dentro a un risotto prendono tutta un’altra classe.
E l’ordine alimentare è ristabilito.

Ricetta x 3 persone

6 pugni di riso + 1 per la pentola
1 scalogno piccolo
Brodo vegetale (o acqua se usate un riso Acquerello)
100 gr ‘caprino’ di latte vaccino
150 gr di salmone a tartare
1 cucchiaio di parmigiano reggiano
La scorza di 2 lime e mezzo
Sale e pepe
Olio EVO
1/2 bicchiere di vino bianco

Fate un risotto bianco classico, con un soffrittino di scalogno. Per provare un’extra delicatezza, usate riso Acquerello e della semplice acqua al posto del brodo. Aggiustate di sale e pepe, e una volta a cottura mantecate col ‘caprino’, col parmigiano e grattate la scorza di 1 lime nella casseruola. Impiattate con 50 grammi di tartare di salmone a piatto, grattando poi la scorza di mezzo lime per ogni commensale.