Roastbeef di tonno

Un fatto su cui si fa del facile umorismo è che le cose, nel frigorifero, cambiano in peggio. Il latte che fino a ieri era candido e setoso e oggi è una massa rancida di grumi, la passata di pomodoro e la sua simpatica muffetta verde al posto del barattolo, la macinata che nottetempo diventa grigia e dall’odore nauseabondo, e tutta la verdura che dall’alto sembra ancora fresca e croccante come se il tempo si fosse fermato, e appena la giri ti ricorda che ‘il tempo passa per tutti lo sai’, come cantava il buon Max Pezzali, e che il fondo del tuo ripiano basso ha bisogno di esser fatto brillare dagli artificieri. Una volta non ricordavo di aver messo via una crema di broccoli, e infatti non l’avevo mai fatto: era uno yogurt greco.

Ci sono anche cose, però, che cambiano in meglio. In attesa di scoprire le altre, vi racconto la storia di questo roastbeef di tonno. Al netto della finaccia del tonno, quando te lo porti a casa, lo massaggi con qualche spezia a scelta, lo fai scottare un minuto per lato in padella e poi 10 minuti in forno a 180, e poi alla fine lo affetti è proprio quello che dev’essere: un roast beef di tonno, bello rosso al centro, con una crosticina profumata e delle fette che ti emozionano. Quando finisci di cenare, poi, può succedere che un piccolo trancio avanzi e che tu lo riponga in frigo avvolto nella pellicola, sperando che si mantenga tale. La storia finisce con una magia, perchè il roastbeef di tonno, nottetempo, diventa tutt’altro. Cosa? Lo scoprirete al termine della notte.