Shepherd’s pie, ricetta della (mia) memoria

shepherd's pie ricetta

Difficoltà:

TEMPO:

80'

Dose:

Ingredienti

  • 400 gr

    macinata d'agnello (o di manzo, o gli avanzi, insomma di carne
  • 1 grossa

    cipolla
  • 2

    carote
  • 1 spicchio

    d'aglio
  • 2 cucchiai

    concentrato di pomodoro
  • 500 ml

    brodo di carne
  • 1 cucchiaio

    salsa Worchestershire
  • 1 cucchiaino

    maizena
  • 800 gr

    patate
  • 80 gr

    burro
  • 80 ml

    latte
  • Qb

    noce moscata
  • Qb

    Sale e pepe

L’ultimo capitolo del mio libro Qualcuno da amare e Qualcosa da mangiare è leggermente tronco. Nel senso che finisce esattamente dove volevo io, ma la storia dei miei otto anni (nel senso che ne avevo otto) a Londra è continuata anche fuori dalle pagine. Tra le cose che sono successe, dopo la mefitica lasagna vegetariana provata alla mensa nella cantina del college (che poi uno si chiede perchè si chiami ‘canteen’, e come la volevi chiamare?), c’è che non mi azzardai mai più a scegliere un piatto ‘italiano’ dai vasconi del self service e mi buttai, invece, su tutte le proposte autoctone del luogo. Una delle prime cose che assaggiai fu una Shepherd’s Pie, che in italiano suona come il ‘pasticcio del pastore’ e così su due piedi non è molto chiaro cosa contenga. Mi spiegarono che è una delle più inglesi ricette inglesi. Che bella rassicurazione.

Ma ero un bimbo pregiudizievole, perchè la cucina inglese è ottima e la shepherd’s pie squisita. Il suo nome bucolico risiede principalmente nel fatto che, dei due strati da cui è composta, il primo è sostanzialmente un concentrato di tutta la carne, soprattutto d’agnello, avanzata durante la settimana, mentre il secondo è un purè di patate che in Gran Bretagna non è che manchino. Ne risulta un pasticcio corposo, saporito ed estremamente soddisfacente. L’agnello si può tranquillamente sostituire con manzo, ma sentitevi liberi di buttarci dentro pure il prosciutto rimasto a seccare nelle buste di plastica del frigo, la salsiccia incollata al fondo del freezer, quelle due braciole avanzate dalla grigliata o l’arrosto di pollo stopposo. È questo il vero rezeptgeist (lo spirito della ricetta)!

shepherd's pie ricetta

Procedimento

-Mettere a lessare le patate con la buccia in abbondante acqua.

-In una casseruola, mettere ad appassire in 30 gr di burro caldo con uno spicchio d’aglio la cipolla e le carote, tutte grossolanamente sminuzzate, e quando saranno tenere aggiustare di sale e pepe, alzare il fuoco e aggiungere la carne. Che sia cotta o cruda, va fatta rosolare per una decina di minuti, aggiustata di sale e pepe e quindi ‘colorita’ con il concentrato di pomodoro e la salsa Worcestershire.

-A quel punto si toglie l’aglio, si aggiunge il brodo e si lascia cuocere 45 minuti, a fuoco lento, per metà del tempo metà coperto e per metà no.

-Nel frattempo, le patate saranno lessate e quindi si possono schiacchiare (mettetele con la buccia nello schiaccia patate, verrà via da sola!) e amalgamare con 50 gr di burro, il latte, sale pepe e noce moscata. Tenere da parte coperte per non far seccare la superficie.

-Quando il ‘ragù’ avrà finito di cuocere si aggiusta di sale e di pepe e quindi gli si aggiunge la maizena diluita in un bicchierino d’acqua, per farlo addensare come una ‘gravy’, una salsa vellutata.

-Disporre il ‘ragù’ sul fondo di una pirofila, coprire con il purè di patate, cospargere di sale medio e far cuocere in forno a 180° per mezz’ora. Far riposare dieci minuti prima di servire.