Sopravvivere a questa crisi del food, di G. Lo Cascio

dark kitchen sopravvivere crisi

Gianfranco Lo Cascio è il padre del movimento del Barbecue in Italia, la sua Community BBQ4All ha migliaia di adepti adoranti e in generale è una delle persone più influenti del panorama gastronomico italiano, anche se forse il suo nome non è noto alle masse. Due giorni fa, ha scritto un post sul gruppo facebook BBQ4All in cui spiegava, per fronteggiare questa crisi della ristorazione legata al Coronavirus, come correre ai ripari nel minor tempo possibile, trasformando il proprio locale in una dark kitchen e attezzandosi per preparare cibo da asporto e da consegnare tramite delivery. Con il suo permesso, riporto questo piccolo ma prezioso vademecum qui, sperando che più ristoratori possibile possano passare rapidamente all’azione. Lo spero di cuore.

 

gianfranco lo cascio sopravvivere alla crisi

 

Sei un ristoratore e il Corona Virus ti sta mettendo in difficoltà? Usa questa strategia per far schizzare il tuo fatturato e dimezzare i costi.

Sono bravo a scrivere titoli sensazionalistici, vero?
La realtà è che quello che ho scritto sopra è vero. E ti dico anche come riuscirci.

«Per ottenere risultati che non hai mai ottenuto devi fare cose che non hai mai fatto.»

Ti sei mai chiesto il motivo per cui le persone vengono a mangiare nel tuo locale?
Perché cucini bene? Forse. Probabile.
Perché si mangia bene e si spende “il giusto”. Forse. Possibile.
Perché nessun ristorante nel raggio di 30km può offrire quello che offri tu allo stesso prezzo? Molto improbabile.
Allora dimmi, perché le persone vengono da te?
Te lo dico io. E vale per il 90% dei casi quindi tienitelo stretto.
Perché non hanno voglia di cucinare e vogliono mangiare un boccone come si deve senza poi doversi sbattere a ripulire il disastro in cucina.
Non ti torna? Problemi tuoi. Fidati che nella media è proprio così.

Perché la fobia da Corona Virus di sta creando dei danni quasi incalcolabili?

Per il motivo che ti ho spiegato sopra.
Perché le persone non hanno voglia di cucinare e vogliono mangiare un boccone come si deve senza poi doversi sbattere a ripulire il disastro in cucina MA…hanno paura di frequentare luoghi pubblici per paura di essere contagiati QUINDI svaligiano i supermercati e mangiano in casa.
Ti è più chiaro lo scenario adesso?
Ora,
Se vuoi quantomeno provare a trasformare un problema in un’opportunità, devi ascoltare i consigli gratuiti che lo zio ti sta per dare.
Devi aggiungere al tuo straordinario servizio anche quello di…

Dark Kitchen

Sai cos’è una Dark Kitchen, no?
È un ristorante senza sala e senza camerieri.
Le persone entrano, scelgono il loro cibo preparato alla perfezione dal banco, già pronto e confezionato, pagano alla cassa e vanno via.
-OPPURE-
Chiamano e se lo fanno portare a casa, a domicilio, pagando un piccolo sovrapprezzo.
Quindi,
Se hai problemi con il tuo locale, se le vendite e le presenza stanno calando, invece di dare la colpa al sistema che tanto non ti cambia niente, rialzati e aggiungi i servizi di una Dark Kitchen.

Si ok Zio, l’idea è fighissima, ma come la metto in pratica?

Per prima cosa devi dire a tutti i tuoi clienti, soprattutto a quelli che ti conoscono, che stai offrendo il servizio del cibo pronto a domicilio.
Usa i social. Usa le mail. Metti una persona al telefono, sfoglia il tuo database dei clienti e richiamali UNO PER UNO mettendoli a conoscenza di questo tuo nuovo straordinario servizio.
Poi compra SUBITO dei contenitori monouso. Belli, di quelli fatti bene. Poi ordina fascette di cartone e adesivi col tuo logo. In cui andrai a scrivere il nome dei tuoi piatti e tutti gli obblighi di legge per l’etichettatura.
Poi crea un menu take away, da portar via, che può essere facilmente consumato direttamente nella vaschetta semplicemente scaldandolo al microonde o in forno.
A questo punto accertati di alcuni passaggi fondamentali.

  1. Prepara il cibo con la stessa cura che ci metteresti se il tuo cliente fosse seduto a tavola. Disponilo in bell’ordine nel contenitore e usa le stesse accortezze.
  2. Scrivi, in modo chiaro e comprensibile, il modo in cui il cliente può scaldare/rigenerare il prodotto. Suggerisci di aggiungere un goccio d’olio, o dell’acqua o qualche condimento se necessario. Fai in modo che possa apprezzarlo al meglio.
  3. Nel calcolo dei costi del piatto, togli quelli derivanti dal servizio al tavolo e vedi se con questi riesci ad assorbire il costo del trasporto.
  4. Fai in modo che il cibo sia preparato fresco e che arrivi ancora tiepido. Credimi, fa una differenza immensa.
  5. Studia tutte quelle accortezze necessarie ad esaltare un piatto che sarà mangiato non prima di una mezz’ora. Il tuo Chef saprà come fare. Non farlo bello da mangiare ADESSO. Fallo perfetto da mangiare tra MEZZ’ORA.
  6. Non affidarti a piattaforme di delivery se puoi usare i tuoi mezzi ma usale nel primo momento per tamponare l’esigenza.
  7. Concentrati sull’attenzione al tuo cliente. Ricordati che deve mangiare il tuo cibo e ricordarsi di te anche se lo sta mangiando a casa sua. Se lo seduci, con ogni probabilità, tornerà ad ordinare qualche giorno dopo.
  8. Varia il menu e i piatti. E informa i tuoi clienti che ogni giorno c’è qualcosa di diverso. Sono stufo di mangiare solo la pizza se voglio spendere 10€. Fai in modo che io possa mangiare cose diverse, perché no, anche ogni giorno.
Potrei farti un elenco lunghissimo. Ma parti da qui.
La situazione non migliorerà nel breve. Non tornerai, purtroppo, ad avere il locale pieno entro una settimana. Ci vorrà un po’. Ma nel frattempo non sprecare nemmeno un giorno.
Cambia pelle, diventa una Dark Kitchen e stupisci i tuoi clienti con.

  • Cibo ottimo
  • Varietà
  • Direttamente a casa
  • Entro mezz’ora.
E vedrai che la crisi non sarà più un problema. Non per te almeno.
Dai retta allo Zio.
Foto di copertina di Ansa.it