Spaghetti vongole, fiori di zucca e PECORINO

spaghetti vongole pecorino

Difficoltà:

TEMPO:

30'

Dose:

Ingredienti

  • 500 gr

    spaghettoni di Gragnano
  • 1 kg

    vongole veraci
  • 200 gr

    fiori di zucca
  • 100 gr

    pecorino
  • 2 o 3 spicchi

    d'aglio
  • Qb

    olio EVO, sale, pepe, peperoncino

L’invito più frequente in questi giorni è quello a cambiare il nostro modo di vivere. Si intende la socialità, ovviamente, lo stare a casa. Ma se c’è un mondo più legato degli altri al nostro lifestyle, qui in Italia, è ovviamente quello del cibo. E allora perchè non cambiare qualcosa anche lì. Cominciando, che ne so, a mettere il formaggio sul pesce. Questo comportamento, nella percezione comune, è il più pericoloso di tutti. Probabilmente saremmo disposti a perdonare quattro ragazzotti che si fanno una partita di calcetto al parco, in questa domenica di sole, ma vedessimo un tale cospargere con generoso pecorino il suo sautè di vongole cominceremmo di certo a lanciargli i sassi dal balcone.

Eppure, vi svelo un segreto, il formaggio sul pesce si mette già da un pezzo. Lo si fa, addirittura, nel supremo tempio della cucina italiana verace: i Quartieri Spagnoli di Napoli. Lì, un paio d’anni fa, ho mangiato uno dei piatti di pasta più sorprendenti della mia esistenza. Spaghetti, vongole, fiori di zucca e pecorino. Stava sul menù, non mi sono inventato niente. Era un momento che stavo aspettando da tempo, per poter dire che quando a sei anni mettevo il parmigiano sulla pasta allo scoglio non ero un deficiente senza dio: ero un fico, come un vecchio cuoco arroccato in una cucina militante di uno dei quartieri più incredibili del mondo. Ed eccola qua.

spaghetti vongole pecorino napoli

 

Procedimento

 

-Spurgate e lavate le vongole. Buttatele in una padella ben calda con un filo d’olio, generoso pepe, aglio e peperoncino a gusto. Coprite la padella e fatele cuocere finchè non si schiudono. Per un miglior risultato, sarebbe meglio rimuovere le vongole man mano che si schiudono, così che ogni muscolo sia tenero e succoso.

-Sgusciatele (tranne qualcuna, di decorazione) e filtrate l’acqua con un colino a maglie fitte. Nella padella mettete ora un’altro filo d’olio, un po’ di pepe, e fate soffriggere i fiori di zucca per un paio di minuti, dopo di che aggiungete le vongole e il loro succo e fate sobbollire coperto per un minuto, tempo di amalgamare i sapori.

-Scolate la pasta direttamente in padella. Saltatela a fuoco alto per un minuto, quindi spegnete il fuoco. Mantecate con metà del pecorino e un filo d’olio. Impiattate con il restante pecorino e qualche vongola in cima.

 

Quella Pasqua a Napoli è stata memorabile. Ho mangiato così tanto, per due giorni di fila, che alla fine ho vomitato. Ecco com’era andata!