Tavë Kosi, sformato from Albania

Alla fine il festival di Sanremo l’ha vinto un ragazzo nato in Albania. A parte un post di Salvini che si augurava che il festival tutelasse gli artisti italiani (?) la notizia non ha generato nessun tipo di polemica, e per i tempi che corrono anche questa è musica per le nostre orecchie. Forse perchè l’esodo albanese è troppo lontano nel tempo, perchè abbiamo spostato gli obiettivi della nostra intolleranza, o forse perchè la comunità albanese, che conta quasi mezzo milione di persone in Italia, è integrata in Italia da così tanto da non farci giustamente più caso.

Io non li ricordo, i barconi dei disperati che attraccavano a Brindisi per scappare da una delle guerre più sanguinose che l’occidente abbia conosciuto nel ventesimo secolo. Nel ’91 ero ancora troppo piccolo per comprendere i telegiornali. Ricordo però, qualche anno più avanti, degli strali lanciati dai soliti contro questi ‘slavi delinquenti’, che riempivano le nostre città, che minacciavano le nostre donne, che ci avrebbero rubato il lavoro. Ovviamente, non è successo nulla. Quello che è successo, invece, è che ci hanno regalato un pezzetto di patrimonio culturale in più. Forse, un pezzetto di questo patrimonio ha vinto Sanremo. Forse.

La cucina albanese, che tra quelle balcaniche è sicuramente una delle più sorprendenti e creative, ha ancora un patrimonio da scoprire. Forse, arrivando in Italia, si è un po’ disperso, vista la fama che godono i nostri piatti forti. E tuttavia il Tavë Kosi è qualcosa di diverso da tutto quello che conosciamo qui. Uno stufato di agnello e riso, coperto da un avvolgente soufflè di yogurt greco. Un piatto unico ricco e gioioso, con sapori contrastanti e complementari, con cui festeggiare una vittoria che, in fondo, è anche la vittoria di chi ha accolto, e di chi lo è stato.

Ricetta del Tavë Kosi (x 2 persone)

Ingredienti

300 gr di agnello (coscia disossata)
mezza cipolla tritata
40 gr di riso
40 gr di burro
1 cucchiaio d’olio
2 spicchi d’aglio in camicia
1 cucchiaino di origano
250 ml d’acqua
sale e pepe
380 gr di yogurt greco (0% di grassi)
3 uova
2 cucchiai pieni di farina

Procedimento

Tagliare a cubetti la carne d’agnello, salarla e peparla e farla abbrustolire in 10 gr di burro e un cucchiaio d’olio, finchè non sarà scura e sigillata. Toglierla e nei grassi rimasti nella casseruola aggiungere la cipolla e l’aglio, e quando la cipolla sarà appassita rimetter dentro la carne insieme all’origano, il sale e il pepe e l’acqua, quindi far cuocere semi-coperto per un oretta e mezza. A quel punto aggiungere il riso e, se serve, ancora mezzo bicchier d’acqua, mescolare e far cuocere il riso per dieci minuti senza girarlo. Far riposare.

In un pentolino a parte far sciogliere il restante burro, quindi aggiungere la farina, frustando velocemente, per fare un roux. Lasciarlo cuocere un paio di minuti finchè non sarà leggermente più scuro. In una boule unire, sempre con la frusta, lo yogurt alle uova e quindi al roux, creando un composto omogeneo. Salare e pepare.

In due pirottini da forno dividete il composto di carne e riso, quindi copritelo con il composto di yogurt e fate cuocere in forno a 180° per 35 minuti nel ripiano più basso, quindi altri 10 minuti nel ripiano intermedio. Quando il Tavë Kosi si sarà gonfiato e avrà una crosticina dorata, è pronto. Lasciatelo riposare per dieci minuti prima di gustarlo.