Testaroli al pesto smontato. La mia ricetta

testaroli pesto smontato ricetta

Difficoltà:

TEMPO:

20'

Dose:

VEGETARIAN OK

Ingredienti

  • 800 gr

    testaroli di Pontremoli
  • 200 gr

    pecorino romano
  • 40 gr

    basilico fresco
  • 2 spicchi

    aglio
  • Qb

    pepe nero
  • Un cucchiaio

    olio EVO
  • Qb

    olio per friggere

Pontremoli e San Miniato non sono proprio vicine. Sempre di Toscana si tratta, certo, ma in base al traffico per raggiungere l’una dall’altra ci puoi mettere anche un paio d’ore. Non pensavo quindi certo ai Testaroli mentre facevo la spesa in una gastronomia di San Miniato, domenica scorsa. Stavo acquistando del salame al tartufo, un pezzetto di pecorino fresco (sempre al tartufo), quando gli occhi si sono posati per distrazione su un enorme disco spugnoso. L’ho riconosciuto subito, il testarolo della lunigiana, oggetto di uno dei miei più bei falsi ricordi di sempre.

Ricordo numerose gite in lunigiana, con mia madre, coronate sempre da una generosa porzione di testaroli al pesto. Quando l’ho chiamata per chiederle conferma mi ha chiesto se stessi bene e se non fosse il caso di farmi controllare. Ragion per cui credo che quei fatti non siano mai avvenuti, e sia solo la straordinarietà di quel prodotto ad essersi impressa della mia memoria. Un impasto semplice di farina e acqua che cuoce su un testo di ghisa o terracotta, senza coperchio, e che poi viene tagliato a losanghe per esser leggermente sobbollito, ma giusto qualche secondo, e condito con un pesto liquido (o, come suggerisce Slow Food, con un misto di parmigiano o pecorino e basilico tritato).

In casa avevo tutto, ma ho voluto servirli in modo un po’ diverso, una via di mezzo. Una salsa di pecorino romano, pepe e acqua calda, un battuto di basilico e olio d’oliva, qualche fettina d’aglio fritta. Un pesto smontato, insomma. Nemmeno 20 minuti di lavoro, un primo piatto che si spazzola in un nanosecondo. Ecco la mia ricetta dei testaroli al pesto smontato: provatela!

 

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Cremoso, croccante, pungente: c’è tutto!


Procedimento

 

Mettete a bollire l’acqua in una pentola capiente, e salatela quando arriva ad ebollizione.

Grattugiate il pecorino più finemente possibile, ed unitegli qualche abbondante grattata di pepe. Tenetelo da parte in una boule.

Tritate al coltello il basilico e conditelo con l’olio EVO. Tenetelo da parte in una coppetta.

Tagliate l’aglio a fettine sottili e friggetelo per qualche secondo in un pentolino d’olio di semi. Scolatelo appena inizia a imbiondire, continuerà a friggere ancora dopo averlo scolato. Appoggiatelo su un foglio di carta assorbente.

Mettete a bollire i testaroli e scolateli dopo una trentina di secondi, con un mestolo traforato o una schiumarola, direttamente nei piatti.

Versate qualche cucchiaio dell’acqua di cottura nella boule di pecorino. Mescolate velocemente per ottenere una salsa fluida e non troppo densa. Aggiungete acqua finchè non avrà una consistenza che vi piace.

Versate la salsa di pecorino sui testaroli, aggiungete qualche cucchiaino di basilico all’olio e qualche fettina d’aglio fritto. Servite subito!

Fan delle erbe aromatiche? Allora non perdetevi i miei spaghetti al burro e cose burrose (pieni d’erba cipollina!).