L’unica vera ricetta del Polpo (Paul)

Quando individui, di rado, un piccolo barlume di speranza per il futuro dell’umanità, in giornate particolarmente tranquille e soleggiate s’intente, poi ti tocca scoprire che il Polpo Paul è titolare di una dettagliatissima pagina Wikipedia. Per chi non se lo ricordasse, il Polpo Paul era una piovra che durante i Mondiali di Calcio del 2010 era incaricato di predire il risultato delle partite in programma, e acquistò fama perchè, in un modo o nell’altro, le azzeccò tutte. Ci strappò risate, certo, ma ad anni di distanza me ne strappano assai di più le cose che lo hanno riguardato dopo la sua morte. Innanzitutto è stato cremato, poi un comune italiano gli ha dedicato una via, poi è stato soggetto di un libro e di un documentario. Il ministro all’ambiente spagnolo volle dichiararlo specie a rischio d’estinzione perchè i tedeschi, che minacciavano ritorsioni gastronomiche dopo che la sua previsione sancì la sconfitta della nazionale, non potessero mangiarselo.

Non vorrei commentare nulla di tutto questo per evitare di infierire sulle nostre effettive capacità cognitive ed intellettuali, ma mi sento di aggiungere che perfino Ahmadinejad, il leader di un paese non propriamente progressista, ha usato il suddetto polpo per prendere per il culo l’intero superstizioso occidente. Tutto questo ovviamente l’ho scoperto consultando la suddetta pagina Wikipedia, sicuramente curata da un manipolo di appassionati di calcio, molluschi e patologie mentali incurabili.

Perchè sto dicendo tutto questo? Non lo so, ma ogni volta che cucino il polpo mi viene in mente lui, il profeta Paul da Oberhausen. E allora capisco che non sono altro che l’ennesimo ingranaggio della demenza globale. Però il mio polpo grigliato su frisella con broccoli e maionese ‘peruviana’ è buono lo stesso.

Ricetta (x 4 persone)

Ingredienti

4 friselle
1 polpo da 1 kg
2 broccoli
1 lime e mezzo
2 tuorli d’uovo
250 ml d’olio d’oliva (o di semi)
1 cucchiaino di paprika
1/4 cucchiaino di zenzero
1/2 cucchiaino pepe nero
1/2 cucchiaino pepe rosa
1/4 cucchiaino aglio in polvere
Olio EVO
Sale e pepe

Procedimento

Intanto pulite il polpo, cavando occhi e becco e pulendo le ventose (potrete invece togliere parte della pelle dopo averlo bollito). Battetelo con un batticarne per intenerirlo (o tiratelo fuori dal freezer dopo avercelo lasciato due o tre ore). Mettete a bollire in una pentola 4 o 5 dita d’acqua: una volta bollente immergete 3 o 4 volte il polpo tenendolo dalla testa per far arricciare i tentacoli, quindi immergetelo una volta del tutto, coprite la pentola e fatelo cuocere per una 40ina di minuti (20 minuti ogni 500gr di polpo più o meno).

Nel frattempo fate la maionese: montate a frusta due tuorli con un cucchiaio di succo di 1 lime per fargli prendere consistenza, quindi iniziate ad aggiungere l’olio a filo. Quando avrà preso consistenza, aggiungete il resto del succo di un lime, sempre a poco a poco, quindi riprendete con l’olio. Alla fine condite con mezzo cucchiaino di sale e 1/4 di cucchiaino di pepe nero e pepe rosa in tutto e un quarto di cucchiaino di aglio in polvere. Montate ancora per 10 secondi e poi mettetela in frigo.

Nel frattempo potete cuocere le cime di broccolo semplicemente al vapore.

Quando il polpo sarà cotto buttatelo in una boule con acqua fredda e ghiaccio per bloccare la cottura, quindi fatelo a pezzi (con i tentacoli interi) e marinatelo con tutte le spezie rimaste, il succo di mezzo lime, sale e un filo d’olio, e poi cuocetelo su una bistecchiera o una padella di ghisa almeno dopo mezz’oretta dall’inizio della marinatura, e comunque appena prima di servirlo.

Ammollate le friselle con l’acqua fredda, quindi asciugatele e passatele per 30 secondi sulla bistecchiera bollente dove ha cotto il polpo, quindi conditele con olio e sale e un giro di maionese. Adagiatevi sopra i broccoli e i tentacoli di polpo e quindi ancora un po’ di maionese. E poi gnam gnam!